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Rivoluzione in chirurgia: un caso di successo robotico al Maria Pia Hospital di Torino

Per la prima volta, un intervento di cistectomia radicale in paziente mono-rene eseguito con il robot Hugo. Scopri come la tecnologia avanzata sta trasformando la cura del cancro alla vescica.

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Un momento storico per il Maria Pia Hospital di Torino, dove è stato realizzato un intervento chirurgico robotico senza precedenti. Una paziente sessantenne, affetta da un solo rene, ha subito una cistectomia radicale con l’ausilio del robot Hugo RAS (robotic-assisted surgery). Questo evento non solo rappresenta una pietra miliare nella chirurgia oncologica, ma anche un brillante esempio di come la tecnologia possa rivoluzionare i trattamenti medici.

Il Prof. Giovanni Muto, Direttore del Dipartimento di Urologia (in foto), insieme al suo team – il Dott. Alberto Ragusa e i collaboratori Dott. Paolo Caccia e Dott. Alessandro Rocca – hanno condotto con successo l’operazione, sfruttando le potenzialità del sistema robotico Hugo. Rispetto ai metodi chirurgici tradizionali che richiedono grandi incisioni addominali, l’approccio minimamente invasivo adottato ha permesso di eseguire l’intervento attraverso soli quattro fori di 1 cm. Inoltre, il tessuto canceroso e gli organi compromessi sono stati rimossi attraverso la via vaginale, accelerando significativamente il recupero della paziente.

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La scelta di utilizzare il robot Hugo è stata dettata dalla necessità di un’alta precisione chirurgica, data la complessità dell’intervento su una paziente mono-rene. Il sistema è dotato di una console avanzata e quattro bracci robotici, che garantiscono una manovrabilità e una precisione impeccabili, oltre a una visione in HD-3D che migliora ulteriormente l’efficacia dell’intervento.

Il cancro della vescica, quinto tumore più frequente in Italia, è spesso influenzato da fattori ambientali come inquinamento e fumo. Tradizionalmente trattato con la rimozione dell’organo nei casi più gravi, l’approccio conservativo è più comune nelle fasi meno avanzate. Questo caso, tuttavia, richiedeva un’azione radicale a causa della gravità della condizione.

Dopo cinque giorni di degenza, la paziente è tornata a casa in buone condizioni di salute, senza la necessità di ulteriori trattamenti chemioterapici, non fattibili per la sua condizione di mono-rene. Continuerà a ricevere controlli periodici per monitorare eventuali recidive.

Questo traguardo non solo dimostra l’efficacia del robot Hugo in situazioni estremamente delicate e complesse, ma sottolinea anche l’importanza dell’innovazione tecnologica nell’evoluzione della medicina. A Maria Pia Hospital, l’impegno verso l’eccellenza clinica e l’avanguardia tecnologica continua a guidare il progresso nei trattamenti oncologici e urologici, con un occhio sempre rivolto al futuro.

Invitiamo i lettori a commentare e condividere questo articolo per discutere su come la tecnologia sta cambiando il panorama della cura del cancro.

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